Tirocini

16/07/2019 | Pubblicato da: editore|

Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione, che non si configura in alcun modo come un rapporto di lavoro subordinato.

Per i soggetti che devono inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro, è una misura formativa di politica attiva permettendo ai tirocinanti di vivere temporanee esperienze all’interno di dimensioni lavorative per favorire una conoscenza diretta di una professione o di un mestiere. Il tirocinio rappresenta un vero e proprio filtro attraverso il quale il tirocinante si orienta circa le proprie scelte professionali e, allo stesso tempo, si forma direttamente sul luogo di lavoro, arricchendo il proprio bagaglio di conoscenze. 

Per realizzare un tirocinio formativo è necessaria una convenzione tra l’ente promotore (come ad esempio università, scuole superiori pubbliche e private, CPI, agenzie per l'impiego, centri pubblici di formazione professionale e/o orientamento) e il soggetto ospitante (azienda, studio professionale, cooperativa, enti pubblici etc.), corredata da un progetto formativo redatto dal soggetto ospitante e dal tirocinante dove sono stabiliti i rispettivi diritti e doveri.

Tirocini “curriculari”, quelli inclusi in un processo di apprendimento formale svolto all’interno di piani di studio delle università e degli istituti scolastici.  In concreto, a cosa serve questo tirocinio? Non tanto ad inserire un ragazzo nel mondo del lavoro, ma piuttosto ad affinare il processo di apprendimento attraverso l’alternanza scuola/lavoro. Il ragazzo che vuole iniziare un tirocinio formativo curriculare deve essere uno studente iscritto al corso di studio attivato da chi promuove il tirocinio medesimo.

Tirocini “non curriculari”, quelli finalizzati ad agevolare le scelte professionali dei giovani nella fase di transizione dalla scuola al lavoro mediante una formazione in un ambiente produttivo ed una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Appartengono a queste categoria i tirocini formativi e di reinserimento o inserimento al lavoro mirati ad inserire, ovvero, reinserire nel mondo del lavoro soggetti privi di occupazione (inoccupati e disoccupati) o con particolari svantaggi (disabili o richiedenti asilo). Con le Linee-guida del maggio 2017 rientrano tra soggetti a favore dei quali può essere attivato un tirocinio anche coloro che sono già occupati, ma comunque in cerca di nuova occupazione.
La loro disciplina spetta integralmente alle Regioni e alle Province Autonome, sebbene le Linee guida nazionali forniscano una cornice normativa di riferimento, al fine di evitare un utilizzo improprio di questo strumento.

I tirocini non riguardano solo il settore privato. Possono essere, infatti, svolti anche all’interno delle pubbliche amministrazioni, in base a bandi emanati dalle singole amministrazioni che ne individuano le specifiche finalità formative.

ULTERIORI DETTAGLI

Fonte: Cliclavoro

 

Normativa tirocini in Regione Lombardia
Il tirocinio è uno degli strumenti che la Regione ha individuato per sostenere le persone nel loro inserimento sul mercato del lavoro, in particolare dei giovani, oltre che per sostenere le loro scelte professionali.
Le caratteristiche dei tirocini dipendono dalla finalità del tirocinio stesso.
Nella regolamentazione c’è il diritto del tirocinante a ricevere un'indennità.
 
Regione Lombardia disciplina i seguenti tirocini:
 
 
Tirocini "extracurriculari"
 
 
 
  Tirocini formativo, di orientamento, di inserimento/reinserimento lavorativo
 
I tirocini formativi e di orientamento si rivolgono ai giovani maggiori di 16 anni che hanno conseguito un titolo di studio da non più di 12 mesi, inoccupati e in cerca di occupazione, disoccupati o occupati con contratto di lavoro o di collaborazione a tempo parziale.
 
 
  Tirocini formativi e di orientamento e di inserimento/reinserimento lavorativo per persone disabili o svantaggiate
 
I tirocini formativi e di orientamento di inserimento/reinserimento lavorativo per persone disabili o svantaggiate hanno lo scopo di agevolarne l’inclusione sociale.
 
 
  Tirocini estivi di orientamento
 
I tirocini estivi di orientamento sono promossi durante le vacanze estive a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi presso un’istituzione scolastica.
 
 
  Tirocini finalizzati all'inclusione sociale, all'autonomia delle persone e alla ri-abilitazione
 
Uno strumento disposizione degli operatori dei servizi sociali, socio sanitari e sanitari che favorisce l'inclusione sociale della persone portatrici di diverse fragilità.
 
 
  Tirocini per stranieri residenti all'estero
 
Le informazioni e le modalità su come i cittadini stranieri che risiedono all'estero possono attivare un tirocinio.

 

Tirocini "curriculari"
 
  Tirocini formativi Curriculari
I Tirocini formativi curriculari sono esperienze formative ed orientative di persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione di livello secondario, terziario, dottorati, master universitari o realizzati da istituti di alta formazione accreditati da enti riconosciuti in ambito nazionale o internazionale.
In generale, percorsi formativi che rilasciano un titolo o una certificazione con valore pubblico.
Essi sono finalizzati all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso stesso, previsti nei relativi piani di studio, realizzati nell’ambito della durata complessiva del percorso. (la durata del tirocinio è stabilita dal piano formativo del percorso di studio)
 
Tutti i tirocini sono regolati da una convenzione tra il soggetto promotore (l’ente che propone il tirocinio) e il soggetto ospitante (azienda) e sono svolti sulla base di un progetto formativo individuale firmato dal promotore, dall’ospitante e dal tirocinante.
 
Per ogni tirocinio è necessario individuare un tutor didattico organizzativo (garantito dal promotore) e un tutor aziendale (indicato dall’ospitante).
 

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