Avvisi per le aziende

×

Messaggio di errore

  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).
  • Notice: String offset cast occurred in field_get_items() (linea 942 di /var/www/www.sitorientalavoro.it/html/modules/field/field.module).

La Fiera del Lavoro è un'occasione per promuovere e favorire l'incontro tra le realtà produttive del territorio e le persone alla ricerca attiva di lavoro

15/05/2015 09:30 - 16/05/2015 18:00 | Pubblicato da: editore

La Fiera del Lavoro (15 e 16 maggio) è organizzata dall'Agenzia Est Milano, in collaborazione con la Provincia di Milano e il Comune di Vimodrone.

L'incontro è un'occasione per mettere in contatto le realtà produttive del territorio e le persone alla ricerca attiva di lavoro.

Saranno presenti gli operatori, per consentire ai cittadini di ricevere informazioni, inserire il proprio profilo in banca dati ed effettuare colloqui di approfondimento sulle proprie esperienze e competenze professionali.

I cittadini interessati possono consultare le offerte di lavoro presenti online e, se trovano un annuncio in linea con il proprio profilo, inviare la propria candidatura.

Le imprese avranno a disposizione spazi pre-allestiti, nei quali incontrare i candidati precedentemente selezionati dagli operatori di Afol Est Milano.

La partecipazione alla Fiera, per le aziende e per i candidati, è completamente gratuita.
 

Le aziende interessate possono partecipare con il proprio annuncio di lavoro registrandosi sul sito.    

 

La Fiera del Lavoro è un'occasione per promuovere e favorire l'incontro tra le realtà produttive del territorio e le persone alla ricerca attiva di lavoro

15/05/2015 09:30 - 16/05/2015 18:00 | Pubblicato da: editore

La Fiera del Lavoro (15 e 16 maggio) è organizzata dall'Agenzia Est Milano, in collaborazione con la Provincia di Milano e il Comune di Vimodrone.

L'incontro è un'occasione per mettere in contatto le realtà produttive del territorio e le persone alla ricerca attiva di lavoro.

Saranno presenti gli operatori, per consentire ai cittadini di ricevere informazioni, inserire il proprio profilo in banca dati ed effettuare colloqui di approfondimento sulle proprie esperienze e competenze professionali.

I cittadini interessati possono consultare le offerte di lavoro presenti online e, se trovano un annuncio in linea con il proprio profilo, inviare la propria candidatura.

Le imprese avranno a disposizione spazi pre-allestiti, nei quali incontrare i candidati precedentemente selezionati dagli operatori di Afol Est Milano.

La partecipazione alla Fiera, per le aziende e per i candidati, è completamente gratuita.
 

Le aziende interessate possono partecipare con il proprio annuncio di lavoro registrandosi sul sito.    

 

12/05/2015 09:30 - 12/05/2015 13:00 | Pubblicato da: editore

Scopo del seminario:

  • analizzare i movimenti di beni - oggetto sia di operazioni di compravendita sia di ulteriori lavorazioni - in cui intervengono tre o più soggetti economici diversi e situati in Stati differenti
  • conoscere la normativa iva al fine di poter beneficiare di agevolazioni finanziarie
  • porre la necessaria attenzione alla documentazione da emettere per effettuare correttamente le operazioni triangolari
  • illustrare problematiche e soluzioni operative per pianificare coerentemente le procedure applicative e contrattuali legate a queste operazioni

 

Relatore: Gianluca Giussani, Studio Giussani

Orari: dalle 9.30 alle 13.00

 

Per maggiori dettagli, costi e iscrizioni consulta la scheda dettagliata

 

Per ulteriori informazioni contattare gli uffici di Servimpresa (Referente: Lucia Arisi - Tel. 0372/490227) oppure consultare il sito Internet www.servimpresa.cremona.it.

25/05/2015 09:30 - 25/05/2015 17:30 | Pubblicato da: editore

Nel seminario si illustrerà un approccio alla commercializzazione internazionale dei prodotti, basato sulla combinazione di strategie contrattuali e di tutela dei marchi. L'appropriata redazione di contratti di vendita, di distribuzione, o di agenzia e di altri contratti commerciali costituisce un elemento fondamentale per impostare una strategia di distribuzione all'estero e organizzare la propria rete di vendita. Saranno, quindi, prese in considerazione le principali tipologie contrattuali e le clausole più significative relative ai contratti in esame. D'altro canto, i marchi e gli altri diritti di proprietà industriale "giocano" un ruolo fondamentale nella distribuzione all'estero perché concorrono a determinare la visibilità dell’impresa, fidelizzare la clientela,  creando "valore" per l'impresa.  Saranno, quindi, valutate le vie di registrazione del marchio all’estero e gli strumenti per tutelarlo.

 

Relatori: Claudio Costa e Raffaella Barbuto, Studio Torta 

Orari: dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30

 

Per maggiori dettagli, costi e iscrizioni consulta la scheda dettagliata

 

Per ulteriori informazioni contattare gli uffici di Servimpresa (Referente: Lucia Arisi - Tel. 0372/490227) oppure consultare il sito Internet www.servimpresa.cremona.it.

 

Il rapporto descrive l’andamento dei flussi del mercato del lavoro della provincia di Cremona per l’anno 2014

26/03/2015 | Pubblicato da: editore

Il rapporto è costituito da tre sezioni: nella prima sezione vengono presentati i dati di stock derivanti dalle statistiche ufficiali dell’ISTAT e nella seconda e terza sezione i dati di flusso derivanti dalle comunicazioni obbligatorie che le aziende inviano ai centri per l’impiego provinciali.

SCARICA IL RAPPORTO

SCARICA LA PRESENTAZIONE

"Oscar Green" è il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare e dare spazio all’innovazione in agricoltura. I giovani di Coldiretti premiano l’innovazione che sa mantenere le proprie radici,con lo sguardo rivolto al futuro. Le iscrizioni online sono aperte fino al 5 aprile 2015

13/03/2015 | Pubblicato da: editore

I percorsi imprenditoriali ammessi al concorso devono rispecchiarsi in una delle seguenti categorie:

Impresa 2.Terra
Il successo imprenditoriale è il risultato del connubio tra creatività, originalità e grande abilità progettuale, con occhio di riguardo all’innovazione e alle nuove tecnologie. Agridea 2.0 premierà le giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare tutti questi elementi per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana, coniugando tradizione e innovazione.
 
Campagna Amica
La valorizzazione dei prodotti Made in Italy è il fulcro della categoria Campagna Amica. Saranno premiate le imprese in maniera innovativa raggiungono direttamente il consumatore finale rispondendo alle esigenze di:
  • sicurezza alimentare
  • qualità dei prodotti
  • tutela ambientale
dando lustro ai prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale. Saranno presi in considerazione le ripercussioni positive sullo sviluppo e la promozione del territorio, così come la trasparenza per agevolare scelte di consumo consapevoli.
 
Paese Amico
E' rivolto a premiare tutte quelle istituzioni pubbliche, da comuni e province ad asl e scuole, che hanno dato il loro contributo per l’attuazione dei progetti promossi da Coldiretti.
 
We Green
E' quella categoria dedicata alle aziende che pongono particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e all’agricoltura sociale ponendosi come interpreti di un modello di sviluppo attento alla sostenibilità e a servizio dell’intera società. Il ruolo dell’imprenditore diventa fondamentale per lo sviluppo della comunità e del territorio: nascono imprese più umane, dove l’agricoltura diventa un mezzo fondamentale per il benessere generale. Rientrano in questa categoria le fattorie sociali, ovvero, quelle imprese che hanno come scopo finale il miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo locale, attraverso nuove forme di welfare rivolte alla sostenibilità ambientale e all’integrazione tra agricoltura, artigianato e servizi. We Green sono anche tutte quelle imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile riducendo al minimo la produzione di rifiuti, riparmiando energia e risparmiando i materiali attarverso processi innovativi a tutela dell’ambiente.
 
Fare Rete
Prende in considerazione i modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e non, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Nel caso di società non agricole, è necessario dimostrare il legame di rete con aziende agricole, con cui collaborano per lo sviluppo di progetti innovativi che coniugano agricoltura e tecnologica, così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica.
 

Requisiti:

Possono partecipare al concorso gli imprenditori agricoli e agroalimentari, singoli o associati che hanno compiuto massimo 40 anni:

  • operanti sul territorio nazionale,
  • che, all’interno del proprio percorso imprenditoriale, abbiano sviluppato un’idea innovativa
  • per la categoria “Fare rete” le iscrizioni sono aperte a società non agricole che dimostrano un legame lavorativo con aziende agricole.

Tutte le imprese che parteciperanno al concorso riceveranno un attestato di partecipazione. Le 15 imprese che parteciperanno alla fase finale del concorso: entreranno nel DVD “Oscar Green 2015”, avranno spazi di promozione sui media nazionali, le loro storie e i loro video saranno pubblicati sul sito Oscar Green per tutto il 2015. Le 5 imprese vincitrici delle singole categorie riceveranno l’”Oscar Green”.

 

Come partecipare:

Le iscrizioni online sono aperte fino al 5 aprile 2015.

Leggi il regolamento.

 

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n° 54 del 6 marzo 2015, Serie Generale, i primi due decreti attuativi della legge delega in materia di lavoro (10 dicembre 2014, n° 183). Si tratta del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 22, recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, e del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti

13/03/2015 | Pubblicato da: editore

Jobs Act: pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo i primi due decreti attuativi

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n° 54 del 6 marzo 2015, Serie Generale, i primi due decreti attuativi della legge delega in materia di lavoro (10 dicembre 2014, n° 183). Si tratta del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 22, recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, e del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti.

 

Decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 22, recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati

 

NASPI

Il decreto introduce la Naspi, nuova assicurazione sociale per l'impiego. Vale per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l'impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro ed almeno 30 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La base retributiva della Naspi sono gli ultimi 4 anni di impiego (anche non continuativo) rapportati alle settimane contributive e moltiplicati per il coefficiente 4.33. Nel caso di retribuzione mensile fino a 1.195 Euro l'indennità mensile è pari al 75% della retribuzione stessa; oltre questa cifra, scatta un differenziale aggiuntivo del 25% entro un tetto massimo di 1.300 Euro.

Dopo i primi 4 mesi di pagamento, la Naspi viene ridotta del 3% al mese e la durata prevista è di un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive degli ultimi 4 anni di lavoro.

L'erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato ad iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale.

ASDI

Viene introdotto in via sperimentale, per quest'anno, l'assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità. La durata dell'assegno, che sarà pari al 75% della retribuzione Naspi, è di 6 mesi e verrà erogato fino ad esaurimento dei 300 milioni del fondo specificamente costituito.

DIS-COL

È l'indennità di disoccupazione per i co.co.pro. (iscritti alla Gestione separata INPS) che perdono il lavoro. Vale tre mesi di contributi dal gennaio dell'ultimo anno di lavoro ed un mese nell'ultimo anno solare. È rapportata al reddito e l'importo è graduata come per la Naspi, con tetto massimo di 1.300 Euro ed un taglio mensile del 3% a partire dal quinto mese di erogazione. La durata è pari alla metà delle mensilità contributive versate fino ad un massimo di 6 mesi. Anche questa indennità è condizionata alla partecipazione ad iniziative di politiche attive. 

 

Decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti

 

Contratto a tutele crescenti

Si applica ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dopo l'entrata in vigore del decreto, per i quali stabilisce una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi (per i lavoratori assunti prima dell'entrata in vigore del decreto restano valide le norme precedenti).

Per i licenziamenti discriminatori e nulli resta la reintegrazione nel posto di lavoro. Per i licenziamenti disciplinari la reintegrazione resta solo per quelli di cui sia dimostrata "l'insussistenza del fatto materiale contestato".  Negli altri casi in cui si accerti che non ricorrano gli estremi del licenziamento per giustificato motivo, ovvero i cosiddetti "licenziamenti illegittimi", viene introdotta una tutela risarcitoria certa, commisurata agli anni di anzianità e, quindi, sottratta alla discrezionalità del giudice.

La regola applicabile ai nuovi licenziamenti è quella del risarcimento in misura pari a due mensilità per ogni anno di anzianità di servizio, con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mesi.

Per evitare di andare in giudizio si potrà fare ricorso alla nuova conciliazione facoltativa incentivata. In questo caso il datore di lavoro offre una somma esente da imposizione fiscale e contributiva pari ad un mese per ogni anno di servizio, non inferiore a due e sino ad un massimo di diciotto. Con l'accettazione il lavoratore rinuncia alla causa.

Licenziamenti collettivi

Per i licenziamenti collettivi Il decreto stabilisce che, in caso di violazione delle procedure (art. 4, comma 12, legge 223/1991) o dei criteri di scelta (art. 5, comma 1) si applica sempre il regime dell'indennizzo monetario che vale per gli individuali (da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità).

In caso di licenziamento collettivo intimato senza l'osservanza della forma scritta la sanzione resta quella della reintegra.

Piccole imprese

Per le piccole imprese la reintegra resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori. Negli altri casi di licenziamenti ingiustificati è prevista un'indennità crescente da 2 a 6 mesi.

Sindacati e partiti politici

La nuova disciplina si applica anche ai sindacati ed ai partiti politici

 

 

Per ulteriori informazioni vai alla notizia del 20 febbraio 2015 

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n° 54 del 6 marzo 2015, Serie Generale, i primi due decreti attuativi della legge delega in materia di lavoro (10 dicembre 2014, n° 183). Si tratta del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 22, recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, e del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti

13/03/2015 | Pubblicato da: editore

Jobs Act: pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo i primi due decreti attuativi

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n° 54 del 6 marzo 2015, Serie Generale, i primi due decreti attuativi della legge delega in materia di lavoro (10 dicembre 2014, n° 183). Si tratta del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 22, recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, e del decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti.

 

Decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 22, recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati

 

NASPI

Il decreto introduce la Naspi, nuova assicurazione sociale per l'impiego. Vale per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l'impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro ed almeno 30 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La base retributiva della Naspi sono gli ultimi 4 anni di impiego (anche non continuativo) rapportati alle settimane contributive e moltiplicati per il coefficiente 4.33. Nel caso di retribuzione mensile fino a 1.195 Euro l'indennità mensile è pari al 75% della retribuzione stessa; oltre questa cifra, scatta un differenziale aggiuntivo del 25% entro un tetto massimo di 1.300 Euro.

Dopo i primi 4 mesi di pagamento, la Naspi viene ridotta del 3% al mese e la durata prevista è di un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive degli ultimi 4 anni di lavoro.

L'erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato ad iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale.

ASDI

Viene introdotto in via sperimentale, per quest'anno, l'assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità. La durata dell'assegno, che sarà pari al 75% della retribuzione Naspi, è di 6 mesi e verrà erogato fino ad esaurimento dei 300 milioni del fondo specificamente costituito.

DIS-COL

È l'indennità di disoccupazione per i co.co.pro. (iscritti alla Gestione separata INPS) che perdono il lavoro. Vale tre mesi di contributi dal gennaio dell'ultimo anno di lavoro ed un mese nell'ultimo anno solare. È rapportata al reddito e l'importo è graduata come per la Naspi, con tetto massimo di 1.300 Euro ed un taglio mensile del 3% a partire dal quinto mese di erogazione. La durata è pari alla metà delle mensilità contributive versate fino ad un massimo di 6 mesi. Anche questa indennità è condizionata alla partecipazione ad iniziative di politiche attive. 

 

Decreto legislativo 4 marzo 2015, n° 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti

 

Contratto a tutele crescenti

Si applica ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dopo l'entrata in vigore del decreto, per i quali stabilisce una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi (per i lavoratori assunti prima dell'entrata in vigore del decreto restano valide le norme precedenti).

Per i licenziamenti discriminatori e nulli resta la reintegrazione nel posto di lavoro. Per i licenziamenti disciplinari la reintegrazione resta solo per quelli di cui sia dimostrata "l'insussistenza del fatto materiale contestato".  Negli altri casi in cui si accerti che non ricorrano gli estremi del licenziamento per giustificato motivo, ovvero i cosiddetti "licenziamenti illegittimi", viene introdotta una tutela risarcitoria certa, commisurata agli anni di anzianità e, quindi, sottratta alla discrezionalità del giudice.

La regola applicabile ai nuovi licenziamenti è quella del risarcimento in misura pari a due mensilità per ogni anno di anzianità di servizio, con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mesi.

Per evitare di andare in giudizio si potrà fare ricorso alla nuova conciliazione facoltativa incentivata. In questo caso il datore di lavoro offre una somma esente da imposizione fiscale e contributiva pari ad un mese per ogni anno di servizio, non inferiore a due e sino ad un massimo di diciotto. Con l'accettazione il lavoratore rinuncia alla causa.

Licenziamenti collettivi

Per i licenziamenti collettivi Il decreto stabilisce che, in caso di violazione delle procedure (art. 4, comma 12, legge 223/1991) o dei criteri di scelta (art. 5, comma 1) si applica sempre il regime dell'indennizzo monetario che vale per gli individuali (da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità).

In caso di licenziamento collettivo intimato senza l'osservanza della forma scritta la sanzione resta quella della reintegra.

Piccole imprese

Per le piccole imprese la reintegra resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori. Negli altri casi di licenziamenti ingiustificati è prevista un'indennità crescente da 2 a 6 mesi.

Sindacati e partiti politici

La nuova disciplina si applica anche ai sindacati ed ai partiti politici

 

 

Per ulteriori informazioni vai alla notizia del 20 febbraio 2015 

Servimpresa informa che è in programma per Giovedì 9 Aprile 2015 alle ore 9.30, presso la Sala Negroni della Camera di Commercio di Cremona, un seminario sui modelli Intrastat 2015

09/04/2015 07:30 - 09/04/2015 16:00 | Pubblicato da: editore

Scopo del seminario è quello di presentare ai partecipanti un quadro di riferimento relativo agli adempimenti necessari per la compilazione di dichiarazioni Intrastat. Esaminando gli aggiornamenti appena entrati in vigore ed analizzando casi direttamente provenienti dalla realtà operativa, il seminario dedica particolare attenzione alle operazioni triangolari, nonché al contenuto della fattura e alle novità in materia di scambi intracomunitari. Le tematiche saranno presentate e sviluppate facendo ampio ricorso ad esempi ed esercitazioni.

Il seminario, che avrà come relatore il Dr. Simone Del Nevo, è organizzato in collaborazione con UnionCamere Lombardia.

Scheda informativa e di adesione con il dettaglio dei temi trattati

Per ulteriori informazioni contattare gli uffici di Servimpresa (Referente: Lucia Arisi - Tel. 0372/490227) oppure consultare il sito Internet www.servimpresa.cremona.it.

Adottati, nel corso del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015, i decreti attuativi del Jobs Act contenenti disposizioni in materia di: contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, semplificazione delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

23/02/2015 | Pubblicato da: editore

Nel corso del Consiglio dei Ministri tenuto a Palazzo Chigi il 20 febbraio 2015 sono stati adottati, fra l'altro, quattro decreti attuativi del Jobs Act.

In particolare, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche  Sociali, Giuliano Poletti, ha approvato:

 

1. un decreto legislativo che contiene disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge n. 183 del 2014 (esame definitivo)

Contratto a tutele crescenti

Si applica ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore del decreto, per i quali stabilisce una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi (per i lavoratori assunti prima dell’entrata in vigore del decreto restano valide le norme precedenti).

Per i licenziamenti discriminatori e nulli intimati in forma orale resta la reintegrazione nel posto di lavoro così come previsto per tutti i lavoratori. Per i licenziamenti disciplinari la reintegrazione resta solo per quella in cui sia accertata “l’insussistenza del fatto materiale contestato”. Negli altri casi in cui si accerti che non ricorrano gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, ovvero i cosiddetti “licenziamenti ingiustificati”, viene introdotta una tutela risarcitoria certa, commisurata all'anzianità di servizio e, quindi, sottratta alla discrezionalità del giudice.

La regola applicabile ai nuovi licenziamenti è quella del risarcimento in misura pari a due mensilità per ogni anno di anzianità di servizio, con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mesi.

Per evitare di andare in giudizio si potrà fare ricorso alla nuova conciliazione facoltativa incentivata. In questo caso il datore di lavoro offre una somma esente da imposizione fiscale e contributiva pari ad un mese per ogni anno di servizio, non inferiore a due e sino ad un massimo di diciotto mensilità. Con l’accettazione il lavoratore rinuncia alla causa.

Licenziamenti collettivi

Per i licenziamenti collettivi il decreto stabilisce che, in caso di violazione delle procedure (art. 4, comma 12, legge 223/1991) o dei criteri di scelta (art. 5, comma 1), si applica sempre il regime dell’indennizzo monetario che vale per gli individuali (da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità).

In caso di licenziamento collettivo intimato senza l’osservanza della forma scritta la sanzione resta quella della reintegrazione, così come previsto per i licenziamenti individuali.

Piccole imprese

Per le piccole imprese la reintegra resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori e intimati in forma orale. Negli altri casi di licenziamenti ingiustificati è prevista un’indennità crescente di una mensilità per anno di servizio con un minimo di 2 e un massimo di 6 mensilità.

Sindacati e partiti politici

La nuova disciplina si applica anche ai sindacati ed ai partiti politici.

 

2. un decreto legislativo che contiene disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge n. 183 del 2014 (esame definitivo)

Naspi

Il decreto introduce la Naspi, nuova assicurazione sociale per l’impiego. Vale per gli eventi di disoccupazione che si verificano a decorrere dal 1° maggio 2015 e per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l’impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro ed almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La base retributiva della Naspi sono gli ultimi 4 anni di impiego (anche non continuativo) rapportati alle settimane contributive e moltiplicati per il coefficiente 4.33.

La durata della prestazione è pari ad un numero di settimane corrispondente alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni di lavoro.

L’ammontare dell’indennità è commisurato alla retribuzione e non può eccedere i 1.300 euro. Dopo i primi 4 mesi di pagamento, la Naspi viene ridotta del 3% al mese e la durata prevista è di un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive degli ultimi 4 anni di lavoro.

L’erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato ad iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale.

Asdi

Viene introdotto in via sperimentale, per quest’anno, l’Asdi, assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità. La durata dell’assegno, che sarà pari al 75% dell’indennità Naspi, è di 6 mesi e verrà erogato fino ad esaurimento dei 300 milioni del fondo specificamente costituito.

Dis-Col

Per i co.co.co (iscritti alla Gestione separata INPS) che perdono il lavoro c’è la l’indennità di disoccupazione Dis-Col (Disoccupazione per i collaboratori).

Presuppone tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno precedente l’evento di disoccupazione alla data del predetto evento.

Il suo importo e’ rapportato al reddito e diminuisce del 3% a partire dal quarto mese di erogazione. La durata della prestazione è pari alla metà delle mensilità contributive versate e non può eccedere i 6 mesi. Anche questa indennità è condizionata alla partecipazione ad iniziative di politiche attive.

 

3.  un decreto legislativo che contiene il testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni (esame preliminare)

Ecco i punti essenziali per il riordino delle tipologie contrattuali:

Contratti di collaborazione a progetto (Co. Co. Pro.). A partire dall’entrata in vigore del decreto non potranno essere attivati nuovi contratti di collaborazione a progetto (quelli già in essere potranno proseguire fino alla loro scadenza). Comunque, a partire dal 1° gennaio 2016 ai rapporti di collaborazione personali con contenuto ripetitivo ed etero-organizzati dal datore di lavoro saranno applicate le norme del lavoro subordinato. Restano salve le collaborazioni regolamentate da accordi collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, che prevedono discipline specifiche relative al trattamento economico e normativo in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore e poche altri tipi di collaborazioni.

Vengono superati: i contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ed il job sharing.

Vengono confermate le seguenti tipologie:

Contratto a tempo determinato cui non sono apportate modifiche sostanziali.

Contratto di somministrazione. Per il contratto di somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing) si prevede un’estensione del campo di applicazione, eliminando le causali e fissando al contempo un limite percentuale all’utilizzo calcolato sul totale dei dipendenti a tempo indeterminato dell’impresa che vi fa ricorso (10%).

Contratto a chiamata. Viene confermata anche l’attuale modalità tecnologica, sms, di tracciabilità dell’attivazione del contratto.

Lavoro accessorio (voucher). Verrà elevato il tetto dell’importo per il lavoratore fino a 7.000 euro, restando comunque nei limiti della no-tax area, e verrà introdotta la tracciabilità con tecnologia sms come per il lavoro a chiamata.

Apprendistato. Si punta a semplificare l’apprendistato di primo livello (per il diploma e la qualifica professionale) e di terzo livello (alta formazione e ricerca) riducendone anche i costi per le imprese che vi fanno ricorso, nell’ottica di favorirne l’utilizzo in coerenza con le norme sull’alternanza scuola-lavoro.

Part-time. Vengono definiti i limiti e le modalità con cui, in assenza di previsioni al proposito del contratto collettivo, il datore di lavoro può chiedere al lavoratore lo svolgimento di lavoro supplementare e le parti possono pattuire clausole elastiche (le clausole che consentono lo spostamento della collocazione dell’orario di lavoro) o flessibili (le clausole che consentono la variazione in aumento dell’orario di lavoro nel part- time verticale o misto).

Viene inoltre prevista la possibilità, per il lavoratore, di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessità di cura connesse a malattie gravi o in alternativa alla fruizione del congedo parentale.

Mansioni. In presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale e negli altri casi individuati dai contratti collettivi l’impresa potrà modificare le mansioni di un lavoratore fino ad un livello, senza modificare il suo trattamento economico (salvo trattamenti accessori legati alla specifica modalità di svolgimento del lavoro).

Viene altresì prevista la possibilità di accordi individuali, “in sede protetta”, tra datore di lavoro e lavoratore che possano prevedere la modifica anche del livello di inquadramento e della retribuzione al fine della conservazione dell’occupazione, dell’acquisizione di una diversa professionalità o del miglioramento delle condizioni di vita.

 

4. un decreto legislativo contenente disposizioni in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, a norma dell’articolo 1, commi 8 e 9 della legge n. 183 del 2014 (esame preliminare)

Si tratta di un provvedimento che interviene, prevalentemente, sul testo unico a tutela della maternità (n° 151 del 26 marzo 2001) e reca misure volte a sostenere le cure parentali, a tutelare la maternità delle lavoratrici intervenendo, in alcuni casi, anche in settori che già erano stati oggetto di intervento da parte della Corte Costituzionale e non ancora recepiti in norma.

Il decreto interviene, innanzitutto, sul congedo obbligatorio di maternità, al fine di rendere più flessibile la possibilità di fruirne in casi particolari come quelli di parto prematuro o di ricovero del neonato. Nel primo caso, infatti, i giorni di astensione obbligatoria non goduti prima del parto sono aggiunti al periodo di congedo di maternità post partum anche quando la somma dei due periodi superi il limite complessivo dei 5 mesi; nel secondo caso si prevede la possibilità di usufruire di una sospensione del congedo di maternità, a fronte di idonea certificazione medica che attesti il buono stato di salute della madre. Entrambe le soluzioni sono dirette a favorire il rapporto madre-figlio senza rinunciare alle tutele della salute della madre.

Il decreto prevede un'estensione massima dell'arco temporale di fruibilità del congedo parentale dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12. Quello parzialmente retribuito (30%) viene portato dai 3 anni di età del bambino a 6 anni; quello non retribuito dai 6 anni di vita del bambino ai 12 anni. Analoga previsione viene introdotta per i casi di adozione o di affidamento, per i quali la possibilità di fruire del congedo parentale inizia a decorrere dall'ingresso del minore in famiglia. In ogni caso, resta invariata la durata complessiva del congedo.

In materia di congedi di paternità, viene estesa a tutte le categorie di lavoratori, e quindi non solo per i lavoratori dipendenti come attualmente previsto, la possibilità di usufruire del congedo da parte del padre nei casi in cui la madre sia impossibilitata a fruirne per motivi naturali o contingenti.

Sono inoltre state introdotte norme volte a tutelare la genitorialità in caso di adozioni e affidamenti prevedendo estensioni di tutele già previste per i genitori naturali.

Oltre agli interventi di modifica del testo unico a tutela della maternità, il decreto contiene due disposizioni innovative in materia di telelavoro e di donne vittime di violenza di genere.

La norma sul telelavoro prevede benefici per i datori di lavoro privato che vi facciano ricorso per venire incontro alle esigenze di cure parentali dei loro dipendenti. In particolare, per il riconoscimento dei benefici si esclude dal computo dei limiti numerici previsti dalle leggi e dai contratti i telelavoratori che rientrino nella fattispecie individuata dal decreto.

La seconda norma introduce il congedo per le donne vittime di violenza di genere ed inserite in percorsi di protezione debitamente certificati e, quindi, si prevede la possibilità per queste lavoratrici dipendenti di imprese private di astenersi dal lavoro, per un massimo di tre mesi, per motivi legati a tali percorsi, garantendo l'intera retribuzione, la maturazione delle ferie e degli altri istituti connessi. Viene anche introdotto il diritto di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a richiesta della lavoratrice.

Le collaboratrici a progetto hanno diritto alla sospensione del rapporto contrattuale per analoghi motivi sempre per un massimo di tre mesi.

 

  • vai al comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015