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Dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ulteriori informazioni in merito alla notizia di alcuni giorni fa circa il finanziamento degli oneri assicurativi per persone beneficiarie di forme di sostegno al reddito impegnate volontariatmente in progetti di aiuto alla comunità locale.  I riferimenti normativi sono contenuti in un decreto ministeriale del dicembre scorso, attuativo dell’articolo 12 del D.L. 90 del 24 giugno 2014.

02/02/2015 | Pubblicato da: editore

Di seguito le informazioni contenute sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Chi beneficia di una misura di sostegno al reddito potrà svolgere un’attività volontaria di utilità sociale in favore della propria comunità di appartenenza, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Gli oneri della relativa copertura assicurativa, attivata dall’Inail, saranno sostenuti da un apposito Fondo, di durata biennale, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Lo prevede un decreto ministeriale, firmato dal Ministro Poletti ed inviato agli organi di controllo per la registrazione, che disciplina le modalità di attuazione della misura sperimentale introdotta dall’articolo 12 del decreto-legge 90 del 2014.

Come funziona

Il decreto prevede che i soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito possano essere invitati a rendersi disponibili, in forma volontaria, per essere coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore della propria comunità, nell’ambito di progetti di volontariato realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Inoltre, per dare concreto avvio a questa iniziativa e poter assicurare la verifica dei risultati attesi, i comuni e le organizzazioni di terzo settore sono invitate a fornire ai cittadini ogni utile informazione sulle caratteristiche e le finalità della misura sperimentale.

Una volta acquisita la disponibilità del soggetto e verificato il possesso dei requisiti, l’organizzazione di terzo settore potrà richiedere all’Inail l’attivazione della copertura assicurativa a valere sulle risorse dell’apposito Fondo nazionale istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il decreto prevede anche la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ANCI e Forum del terzo settore, coinvolti già nelle fasi di predisposizione del provvedimento, per individuare e promuovere modalità di diffusione, attuazione e valorizzazione della misura sperimentale introdotta dal Governo sull’intero territorio nazionale.

Chi può prestare attività volontaria in favore della propria comunità

Il decreto individua le modalità di utilizzo del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, stabilendo anche i requisiti soggettivi per poter beneficiare della copertura assicurativa attivata dall’Inail.

In concreto, può accedere alla misura sperimentale chi beneficia di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito:

a) cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa;

b) integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà;

c) indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi;

d) prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà;

e) altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale.

Per assicurare la necessaria informazione e conoscenza delle iniziative progettuali attive sul territorio nazionale, dal prossimo 1° febbraio 2015 sarà attiva sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali la sezione #diamociunamano, per consentire ai comuni, agli enti locali e alle organizzazioni di terzo settore di inserire i progetti di volontariato di cui sono titolari.

 Fonte: Infocontinua CSVnet Lombardia

 
 

Il convegno, a ingresso libero, tratterà i seguenti temi: “Le novità della legge di stabilità 2015 e quelle del Jobs Act intervenute attraverso il primo decreto delegato”, “Le assunzioni agevolate a tempo indeterminato effettuate nel 2015”, “Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti e la revisione dell’art. 18 della legge n. 300/1970”, “Rapporto tra il nuovo art. 18 per i nuovi assunti e le altre forme di tutela previste per i lavoratori già in forza”, “Il licenziamento nelle piccole imprese: il superamento della Legge n. 108/1990”.

23/01/2015 08:00 - 23/01/2015 12:00 | Pubblicato da: editore

Presentata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cremona e Crema, dall’Ordine Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Cremona e Apindustria Cremona, l’iniziativa parte da un’emergenza reale.

Relatore sarà Eufranio Massi, grande esperto e profondo conoscitore del diritto del Lavoro, ex direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Modena, collaboratore di diverse riviste specializzate in materia di lavoro, apprezzato autore di volumi sempre in ambito giuslavoristico, nonché punto di riferimento per gli operatori del settore grazie anche alla completezza e ricchezza di informazioni e documentazione reperibili sul sito internet da lui diretto dottrinalavoro.it.

Il convegno, a ingresso libero, tratterà i seguenti temi: “Le novità della legge di stabilità 2015 e quelle del Jobs Act intervenute attraverso il primo decreto delegato”, “Le assunzioni agevolate a tempo indeterminato effettuate nel 2015”, “Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti e la revisione dell’art. 18 della legge n. 300/1970”, “Rapporto tra il nuovo art. 18 per i nuovi assunti e le altre forme di tutela previste per i lavoratori già in forza”, “Il licenziamento nelle piccole imprese: il superamento della Legge n. 108/1990”.

Regione Lombardia ha approvato il sistema regionale dell'orientamento permanente, sulla base di quanto previsto dall'Accordo tra Governo, Regioni ed Enti Locali del 20 dicembre 2012

14/01/2015 | Pubblicato da: editore

Il sistema definisce un modello di governance che valorizza la competenza e gli apporti di tutti i soggetti operanti nel territorio nell'ambito dell'orientamento permanente e prevede lo sviluppo di punti unitari di fruizione da parte del cittadino, coordinati da reti territoriali a livello sub-provinciale.
Vengono inoltre previsti requisiti professionali minimi per l’erogazione dei servizi e standard minimi di sistema affinché i servizi di orientamento possano caratterizzarsi come “offerta pubblica”.

Vai alla pagina dedicata sul sito di Regione Lombardia

D.d.u.o. 1 dicembre 2014 - n. 11338 Approvazione delle modalità operative per l’attuazione del sistema regionale dell’orientamento permanente ai sensi della d.g.r. 2191/2014

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un particolare regime agevolato di finanziamento per le società cooperative di piccole e medie dimensione create da lavoratori provenienti da situazioni di crisi aziendale oppure alla risanamento di quelle già esistenti nel Mezzogiorno

08/01/2015 | Pubblicato da: editore

Il Ministero dello Sviluppo Economico sostiene la creazione di nuove imprese coopertative di piccole e medie dimensioni con un particolare regime agevolato di finanziamento.

Secondo il Decreto Ministeriale del 4 dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 3 gennaio, possano accedere all’agevolazione le imprese cooperative:

  • regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o  sottoposte  a  procedure concorsuali.

Le modalità con cui accedere all’agevolazione saranno definite da un successivo Decreto Direttoriale.

Al via il bando, promosso dall’Accordo di Programma tra Sistema camerale lombardo e Regione Lombardia, con il patrocinio di Padiglione Italia, e pubblicato sul BURL -serie Avvisi e Concorsi - n.43 del 22 ottobre 2014, per finanziare lo sviluppo di start up nei settori collegati al tema di Expo 2015.

07/01/2015 | Pubblicato da: editore

Il bando prevede € 1.500.000,00 di contributi a fondo perso  per lo sviluppo di nuove imprese che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti, servizi, modelli organizzativi da presentare tra le eccellenze italiane durante Expo 2015. Particolare attenzione sarà dedicata alle start up guidate da giovani imprenditori (under 35).

Le micro, piccole e medie imprese lombarde e le start up innovative possono presentare le domande on-line entro le ore 12.30 del 16/01/2015 all' indirizzo telematico: https://gefo.servizirl.it/re-startup/

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014 la Legge 10 dicembre 2014, n. 183, contenente le deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. La legge entra in vigore il 16 dicembre 2014

19/12/2014 | Pubblicato da: editore

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014 la Legge 10 dicembre 2014, n. 183, contenente le deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. La legge entra in vigore il 16 dicembre 2014.

Nella Legge, come sottolineato dal Ministro Giuliano Poletti al momento dell'approvazione della delega lo scorso 3 dicembre, sono previsti interventi per ridurre le forme contrattuali, eliminando quelle più precarizzanti; ridefinire il sistema degli ammortizzatori sociali e renderli universali; rafforzare le politiche attive per il lavoro; semplificare la costituzione e la gestione dei rapporti di lavoro; rafforzare la strumentazione di sostegno alla maternità ed alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Tutti contenuti che confermano la volontà di rendere il mercato del lavoro più chiaro, semplice ed efficiente ed accrescerne, nel contempo, il tasso di equità e di inclusività, soprattutto a vantaggio dei giovani.

 

Maturità tecnica, sei ragazzi su dieci trovano subito lavoro. A tre anni dal diploma il 62% lavora, il 23% ha proseguito gli studi all’Università e il 6% addirittura studia e lavora. Questa settimana numerose le opportunità di lavoro che arrivano dalle grandi aziende

18/12/2014 | Pubblicato da: editore

 

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